giovedì 26 gennaio 2017

Rockefeller il CRISTIANO MAIALE

collaborazione partenariato [ deposito: BARI, Ceglie del Campo 70129 ] POSIZIONE CENTRALE: rivestito in travertino, ( potenzialità in ex
opificio industriale autonomo multiruolo, vigilato, magazziniere, logistica, uffici, consegne a domicilio, rappresentanza farmaceutici,
Trasporti, Mansione: Magazzino, Gestione Materiali, Ufficio, controllo
forniture: Addetto risorse umane validate in loco.) vicino circonvallazione e Aeroporto di Palese, Prezzo minimo: 700 € Tipo
locale/attività: qualsiasi. Quartiere: Carbonara/Ceglie/Loseto.
DESCRIZIONE: 300 mq (rialzato, piano terra), più 300 mq di deposito seminterrato
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2. 2 nastri trasportatori, 2 colonne montanti, 2 canne fumarie, 2 montacarichi a lastrico solare, 2 celle freezer, per la 380v ecc..
3. vigilato 24 ore su 24, solaio industriale 50 ql mq, locale altezza 4 metri,
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5. bagno a norma con pedaliera, OFFERTA DI TUTORAGGIO, vigilanza 24/24, risorse umane, in loco
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accumulo acqua: 1000 litri con autoclave. ampio spiazzale libero a circa 200 metri dove sono disponibili più di 300 posti auto gratuiti. localizzazione: VIA TRIESTE 18, 2). VIA DEI MILLE 4, 3). Via PADRE GARRUCCI, Lorenzo
3205708054 (ORE POMERIDIANE): lorenzo_scarola@fastwebnet.it
grazie per Vostro impegno: offro una mensilità di affitto per diritti mediazione!

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kingdom israel Network Unius REI ] io propongo la pena di morte! [ Quelli del PD e tutti gli alleati delle Banche Centrali: SpA, alto tradimento Costituzionale: il signoraggio bancario: TRUFFA SCIACALLAGGIO, FALSO IN BILANCIO, 1. SIGNORAGGIO, 2. DEBITO PUBBLICO, 3, RISERVA FRAZIONARIA (DEBITO PRIVATO): quindi, il costo del denaro è pari al 270% ( lo ha affermato lo scienziato: GIACINTO AURITI ) CI STANNO UCCIDENDO! SI ! ci stanno uccidendo! io propongo la pena di morte! Via Manzoni a BARI, è diventato un deserto nel cuore della Capoluogo Metropolitano di BARI! decaduta la strada dello shopping. su 148 locali disponibili 63 si sono chiusi. Quindi, tutte le altre realtà economiche possono essere soltanto peggiorative: abbiamo il 65% del prelievo fiscale, il 45% di disoccupazione, quindi con l'avvento della Europa noi abbiamo perso il 40% della ricchezza nazionale! Noi siamo orientati verso un disastro sociale che può essere guarito dalla Guerra Mondiale Nucleare, ed è questa la soluzione per rigenerare un nuovo ciclo monetario usurocratico: nel sistema monetario bancario: FED BCE SPA FMI BM NWO: tutti gli SpA Rothschild i Farisei padroni del mondo!

https://www.facebook.com/alessandro.castriota.7?fref=ufi&rc=p Alessandro Castriota Mecca, Mucca, Ka 'Ba, Cubo, Cava, Barka (Barak), vacca in arabo baqara. ﺑَﻘَﺮﺓ. Bacca (Baccanti), barile ed altre :)[ answer ] Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR in genere si citano gli eroi, mentre, tu citi Albert PIKE che è un criminale!


Salman 666 Erdogan ONU OCI LEGA ARABA ] SORRY [ se, voi non eravate la feccia dei criminali shariah: nazismo e genocidio sharia? io non mi sarei mai permesso di offendere il vostro Dio Demonio, e il vostro falso profeta: che tutti i peccati sono su di lui all'inferno! .. e poiché nel mondo ci sono molti musulmani santi.. io per rispetto di tutti loro? io faccio questi insulti con molta molta sofferenza personale! Quindi questi miei insulti ricadono tutti sulla vostra corrotta religione e vostra colpevole NWO SPA FMI responsabilità!

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Trump ad al-Sisi: Assad è un uomo coraggioso. di sitoaurora
al-Diyar, 23/01/2017 - Dimpecw10yy8wgaaeayiFonti vicine alla Presidenza di Cairo hanno fatto sapere che il nuovo presidente degli Stati Uniti, D. Trump, aveva telefonato al Presidente egiziano Abdalfatah al-Sisi e dichiarato il suo sostegno contro il terrorismo, che gli Stati Uniti vogliono combattere contro il terrorismo in Medio Oriente e che Washington è anche pronta a condurre operazioni militari in Iraq e Siria in coordinamento con la Russia. Si dichiarava pienamente d'accordo con la decisione del Congresso che i Fratelli musulmani sono un'organizzazione terroristica.
I due leader, nella conversazione telefonica, affrontavano la situazione in Iraq. Donald Trump aveva detto che gli Stati Uniti sostengono con i bombardamento aerei l'esercito iracheno per porre fine al terrorismo nel Paese. Sulla Siria, il presidente degli Stati Uniti diceva all'omologo egiziano che il Presidente siriano Bashar al-Assad è un uomo coraggioso che combatte e resiste al terrorismo, ma le circostanze non gli permettono di avere al momento contatti diretti con lui. Per contro, Trump ha detto che era in contatto con il Presidente russo Vladimir Putin per coordinare l'azione militare in Siria contro il terrorismo di SIIL e organizzazioni collegate.
Fonti presidenziali egiziane concludono che Abdalfatah al-Sisi deve contare su Bashar al-Assad, per via di ciò che Trump gli ha detto su Assad, e le parole di Trump sono un buon segnale per Bashar al-Assad.
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For just as we share abundantly in the sufferings of Christ, so also our comfort abounds through Christ.
(2 Corinthians 1:5) GLAMORISING PERSECUTION. Reg Reimer, a veteran missionary in Vietnam and with the World Evangelical Alliance counters the idea that some people express which glamorises persecution and conclude it is therefore good.
He says that deprivation, cruelty and dehumanisation suffered by victims of persecution are NOT good but from the enemy! He writes in the book Suffering, Persecution and Martyrdom: Theological Reflections:
In Vietnam, for example, it is well documented that in the past 30 years Christians have been harassed, discriminated against, arrested without cause, starved, beaten, imprisoned, raped, dispossessed and chased from home and fields, and even killed for Christ’s sake. Only the Evil One takes pleasure in inflicting these injustices on those made in the image of God!
In September 2005, a Vietnamese pastor was released from a terrifying 15-month imprisonment. He had been rotated to five different prisons, was sometimes in rooms with 100 criminals and other times in a solitary cell. He had been attacked by prisoners with HIV/AIDS. He confessed to feeling alienated from his family and his church after his release. The feeling worsened. Six months after release he uttered the words, “I only discovered real loneliness when I got out of prison. My colleagues, my own brother and even my wife don’t understand and won’t believe what I tell them.” Persecution is not good!
People much prefer the more positive reports of those who seem to flourish in persecution. It is truly amazing that for many, the persecution they suffer becomes a means of receiving grace! They testify of God’s strengthening presence in the harshest conditions. They report on God’s miraculous provisions in times of extreme need. And so persecution and suffering become an occasion for God’s comfort, often through others. [31]
RESPONSE:
Today I will resist the temptation to glamorise persecution and the persecuted. Instead I will pray unceasingly for those being traumatised.
PRAYER:
Lord please bring Your comfort to our brothers and sisters who are hurting from persecution today. And bless those who provide much needed trauma counselling for the persecuted Church.
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+lorenzoALLAH Mahdì leviathan Mohammed https://plus.google.com/u/0/+Talmud666Blogspot SALMAN SAUDI ARABIA ] no! non ti suicidare! TU MI SERVI VIVO! [ SE, fosse esistito un qualche Dio Vivo e vero, in una qualche religione di merda: di questo pianeta? poi, i FARISEI Talmud Rothschild: non avrebbero mai potuto diventare i padroni del FMI FED BCE BM: per 666 NWO, per portare a Satana tutte le cose!
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Meet the ‘War Criminals’ Praying at Western Wall; CLICK for Latest Israel News!
World Israel News     No Condemnation from Trump on New Construction in Judea and Samaria; CNN Commentator Urges Support for Palestinian Terrorist’s Crowdfunding Campaign
Trump Freezes Obama’s ‘Last Minute’ Cash Gift to the Palestinians    
Giuliani Says Trump Supports Jerusalem Embassy Move but Delayed Decision    
WATCH: Who are the ‘War Criminals’ Praying at the Western Wall?    

    No condemnation from Trump on new construction in Judea and Samaria
    CNN Commentator Urges Support for Palestinian Terrorist’s Crowdfunding Campaign
    WATCH: Palestinians march in suicide vests with raised knives
    Palestinians Deny Trump Guaranteed Embassy will not Move to Jerusalem
    EU, UN condemn plans for new Jewish homes in Jerusalem, Judea and Samaria
    Israel will use ‘full force’ in next conflict with Hamas
    WATCH: Women’s March organizer opposed film showing abuse of women
    Council of Europe accuses Israel of ‘systematic unlawful killings’ in Gaza
    Israel warns citizens to leave Sinai ‘immediately’
    Obama reluctantly accepted by predominantly Jewish club
    WATCH: Trump says he’ll bring manufacturing back ‘bigly’
    Iraqi cleric: Moving US embassy to Jerusalem is ‘declaration of war’
    IDF destroys Hamas target in response to fire from Gaza

         
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 Musica e parole per la Memoria
“Legge e legalità – le armi della democrazia. Dalla memoria della Shoah ad una integrazione dei diritti dell’uomo nell’Unione Europea”. Questo il tema del convegno organizzato oggi a Roma (inizio ore 10) all'Istituto della Enciclopedia Italiana dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ospite d'onore, Shaul Ladany, già testimonial dell'iniziativa Run Fur Mem (nell'immagine a destra in un momento prima della corsa). Altra iniziativa promossa dall'UCEI, di scena questa sera al Auditorium della Musica della Capitale, il Concerto della Memoria, intitolato “Serata colorata”: a raccontare ampiamente l'iniziativa, dedicata quest'anno alle musiche composte nel campo di internamento di Ferramonti, Avvenire con un articolo intitolato “Shoah. La speranza in uno spartito”. La serata, come ricorda anche il Quotidiano Nazionale, sarà trasmessa in diretta questa sera alle 20.30 su Rai5.

L'Italia e il Giorno della Memoria. Sul Fatto Quotidiano Furio Colombo spiega, attraverso il lavoro sul tema dello storico Robert Gordon, perché lottò per l'istituzione per legge del Giorno della Memoria in Italia. Tra i motivi principali, il fatto che “l' Italia non si è mai voltata a rivedere e giudicare il suo periodo fascista e non ha mai avuto una sua Norimberga. E infatti, dice Gordon nel suo libro, l'Italia è l'unico Paese europeo che non abbia un monumento alla sua Resistenza”. Sul perché del 27 gennaio, Colombo ricorda poi come la data sia stata suggerita da Tullia Zevi, allora presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche italiane, e “va al di la dell'orrore italiano e aiuta a capire la visione folle di un mondo di discriminazione e genocidio che ci sarebbe ancora se fascismo e nazismo non fossero stati abbattuti”. “Devo allo storico Robert Gordon di avere ricordato – sottolinea Colombo - che la 'Legge che istituisce il Giorno della Memoria' sfida un'Italia che vorrebbe solo celebrarsi”.

Sciesopoli, da vanto fascista a rifugio per 800 bimbi ebrei. Recentemente era stata lanciata una campagna per far diventare l'ex colonia di Sciesopoli “luogo del cuore del Fai”. Lo Yad Vashem lo ha definito "luogo della Memoria" perché qui, nel bergamasco, nella struttura che era stata il vanto del regime fascista, dopo la Liberazione trovarono rifugio 800 bambini ebrei. Qui vennero curati, studiarono e impararono un mestiere. Poi vennero fatti partire verso il nascente Stato d'Israele. “Oggi Sciesopoli è un luogo della memoria abbandonata. - scrive in un ampio articolo Repubblica - Il Comune di Selvino, duemila abitanti, sta facendo una battaglia per salvarlo assieme a uno storico milanese, Marco Cavallarin, e ad alcuni di quei bambini”.

Perché leggere Levi e fare attenzione alla retorica sulla Shoah. Tra i tanti contributi presenti sui quotidiani di oggi sul Giorno della Memoria, da segnalare le interviste a Wlodek Goldkorn, autore di Il bambino nella neve, su Repubblica Firenze e allo storico Marco Belpoliti, che ha curato la nuova pubblicazione di "Opere complete" di Primo Levi, su Il Giorno Milano. Goldkorn spiega il senso del suo libro che è “polemico con le forme che sono state date alla Shoah, a cominciare dal museo di Auschwitz, di cui riconosco l'assoluta importanza. Secondo Zygmunt Bauman la Shoah è una conseguenza della modernità illuminista ma, paradossalmente, è difficile da capire utilizzando proprio gli strumenti della razionalità. Di conseguenza, se ne danno versioni consolatorie, affermando che comunque ha vinto l'antifascismo o che comunque è nato lo Stato di Israele. Io dico, invece, che è andato perso un mondo, il mondo degli ebrei che parlavano yiddish. E non c'è nessuna possibile consolazione davanti a tutto questo”. Si concentra invece sull'opera di Levi l'intervista a Belpoliti che spiega come lo scrittore e Testimone torinese sia “studiato in tutto il mondo, ma deve uscire dalla cerchia degli studiosi. Quello che lui ha scritto non è pura testimonianza, ma un'elaborazione letteraria. E uno scrittore politico non umanistico, il testo più significativo è"Sommersi e salvati", il racconto del suo rapporto con il potere”.

Il maestro. Su Rai 3, stasera alle 23.10 e domani alle 15.20 andrà in onda il film Il maestro dedicato alla storia del musicologo Francesco Lotoro, che ha dedicato la sua vita a recuperare la musica composta nei lager nazisti. “Maestro – racconta Avvenire - è una co-produzione Italia-Francia, prodotta dalle italiane Doclab e Intergea, e dalle francesi Intuition Films e Docs e Les Bons Clients, e si avvale dell'alto patrocinio dell'Unesco e la collaborazione dell'Ucei - Unione delle Comunità ebraiche italiane. Per sostenere la lotta di Lotoro, e della memoria contro l'oblio, è stata creata l'onlus Last Musik con l'obiettivo di permettere la nascita della prima grande enciclopedia di musica concentrazionaria (wwwlastmusikcom)”.

Firenze, memorie di famiglia. Sul Corriere Fiorentino Adam Smulevich racconta la sua storia famigliare e di come Renato Matti, futuro parroco, durante la guerra si prodigò per salvare “il nonno Alessandro, sua sorella Ester, i genitori Sigismondo e Dora, il cugino Leo” dalle persecuzioni nazifasciste. Sulla vicenda è stata aperta una pratica allo Yad Vashem per riconoscere don Matti Giusto tra le Nazioni.

Segnalibro. Anna Foa sull'Osservatore Romano analizza il libro di Carlo Saletti e Frediano Sessi Auschwitz. Guida alla visita all'ex campo di concentramento e del sito memoriale (Marsilio). “Sotto l'apparenza di una semplice guida – scrive Foa - si rivela un testo ricchissimo non solo di informazioni e mappe, ma anche di suggestioni, spunti interpretativi, analisi di eventi poco conosciuti, critica di preconcetti e generalizzazioni”. Sul Messaggero invece Mario Avagliano parla del libro I figli dei nazisti (Bompiani), dedicato appunto ai figli dei gerarchi nazisti e alle loro impressioni sui propri genitori.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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Il Presidente al-Assad sui colloqui di Astana e i rapporti con il Giappone
di sitoaurora

Damasco, SANA 20 gennaio 2017
president-al-assad-interview-japan-tbs-channel-4Il Presidente Bashar al-Assad ha rilasciato un'intervista alla rete TV giapponese TBS in cui ha detto che i prossimi colloqui ad Astana tra governo e gruppi terroristici riguarderanno il cessate il fuoco e il permesso ai gruppi terroristici di aderire alla riconciliazione in Siria. Quanto segue è il testo integrale dell'intervista:

Domanda 1: Grazie Signor Presidente, la ringrazio di farci avvalere dell'opportunità di conoscere il vostro punto di vista su ciò che accade in Siria e il suo futuro. Prima di tutto, ho una domanda: ora che i colloqui ad Astana si avvicinano, cosa si cerca e si attende da questa conferenza?
Presidente Assad: Prima di tutto, siete i benvenuti a Damasco, e sono contento di parlare con il pubblico giapponese per la prima volta durante la guerra alla Siria. Non abbiamo aspettative, diciamo, abbiamo delle speranze su Astana, che sarà scenario dei colloqui tra le diverse parti della Siria su tutto, ma penso che riguarderanno fin dall'inizio, e sarà la priorità, come vediamo, il cessate il fuoco in diversi luoghi della Siria per proteggere vite, permettere agli aiuti umanitari di raggiungere diverse zone. Non è ancora chiaro se l'incontro darà un qualsiasi dialogo politico, perché non è chiaro chi vi parteciperà. Finora, si tratta di colloqui tra governo e gruppi terroristici sul cessate il fuoco e per consentire a tali gruppi terroristici di aderire alla riconciliazione in Siria, il che significa rinunciare alle armi e aderire all'amnistia del governo. Questa è l'unica cosa che ci si può aspettare nel frattempo.

Domanda 2: E accettate che si discuta la formazione del governo di transizione in questa conferenza?
Presidente Assad: Tutto ciò che sarà discusso dovrà basarsi sulla Costituzione, perché non si tratta di governo e opposizione o governo e gruppi terroristici; ma di ogni cittadino siriano ad avere diritto di definire il futuro della Siria. Quindi, nella nostra costituzione non c'è nulla chiamato governo di transizione. Si può avere un governo regolare che rappresenti le diverse parti e le diverse entità politiche in Siria. Questa è la nostra proposta. Quindi, sì, se qualcuno vuole aderire a questo governo, che chiamiamo governo di unità nazionale, è vitale per ogni interessato all'estero o in Siria, e dopo il governo si può parlare di, diciamo, elezioni legislative o parlamentari, che saranno seguite da un altro governo, secondo i risultati delle elezioni.

Domanda 3: Il neopresidente degli Stati Uniti Donald Trump giurerà a breve. Cosa si aspetta da Trump, che tipo di cambiamento politico si aspetta da ciò?
Presidente Assad: Come Lei sa, lui è uno dei pochi presidenti statunitensi a non aver fatto politica prima. La maggior parte dei presidenti precedenti occupava certe funzioni o posizioni politiche. Adesso non è così. Se leggete i vari media, anche statunitensi, lo ritengono imprevedibile perché non conoscono le sue idee. L'unica cosa su cui basare il nostro giudizio è la sua retorica durante la campagna, e se si vuole prendere la cosa che riteniamo positiva di questa retorica, è la nostra priorità attuale, combattere il terrorismo, e questo è ciò che ha detto il presidente Trump, ha detto che la sua priorità è combattere lo SIIL. Naturalmente, lo SIIL è uno degli aspetti del terrorismo, una delle organizzazioni; quando si parla di SIIL si deve parlare di al-Nusra e così dei tanti gruppi affiliati ad al-Qaida in Siria, ma s'intende per SIIL, credo, il terrorismo, quindi penso che questa sua priorità sia molto importante. Quindi, ci aspettiamo e speriamo che la prossima amministrazione sia genuina nell'attuare questa retorica sul terrorismo e aiutare non solo la Siria, perché il terrorismo di oggi non è un problema siriano; è un problema del Medio Oriente e globale. Quindi, speriamo che sia sincero nel creare una vera e realistica alleanza per combattere i terroristi nella regione e che, naturalmente, includa la Siria prima di tutto.

Domanda 4: Ho letto un intervista in cui citava le lobby a Washington DC. Disturbano il cambio di politica, la pensa così?
Presidente Assad: E' molto chiaro che i media mainstream, le dirigenze e le diverse lobby... siano una combinazione che non vuole alcun cambiamento, perché hanno i loro interessi nella politica degli Stati Uniti, nella politica distruttiva degli Stati Uniti che abbiamo visto, almeno negli ultimi 17 anni, da quando George Bush salì al potere nel 2000. Abbiamo solo visto gli Stati Uniti lanciare guerre, direttamente o indirettamente tramite ascari, e diverse aziende, lobbies, media interessati a tale tipo di problemi. Si tratterebbe d'interesse finanziario nella maggior parte dei casi. Quindi, è molto chiaro oggi che ostacoleranno ed impediranno ovunque la politica del nuovo presidente sulla lotta al terrorismo o sul rispetto della sovranità degli altri Paesi, o anche sulla distensione nel mondo con un buon rapporto con la Russia, o con qualsiasi altra grande potenza, come la Cina, per esempio.

Domanda 5: Nel corso della lotta contro il cosiddetto Stato islamico, ricercate un coordinamento con attori come Turchia, curdi e Stati Uniti?
Presidente Assad: Prima di tutto, se si vuole essere molto chiari, lo SIIL è stato creato sotto la supervisione degli Stati Uniti in Iraq nel 2006, prima che fosse SIIL era lo Stato islamico, solo in Iraq, limitato all'Iraq. Poi, quando il conflitto iniziò in Siria divenne SIIL, in Siria e Iraq, e poi la Turchia lo sponsorizzò, perché sfruttava i campi petroliferi siriani per esportare e avere il denaro per reclutare altri combattenti, e la Turchia era direttamente coinvolta nel contrabbando di petrolio, con coinvolgimento e complicità dello stesso Erdogan con lo SIIL. Quindi, non possiamo aspettarci una vera lotta contro lo SIIL da Turchia o Stati Uniti e, di recente, l'esempio più forte è stato l'attacco a Palmyra, un paio di settimane fa, quando poterono riprendere Palmyra sotto la supervisione degli statunitensi, sotto la sorveglianza dei loro droni; attraversarono il deserto e occuparono Palmyra. Oggi, mentre parliamo, lo SIIL ha attaccato Dayr al-Zur, nell'oriente della Siria, e gli statunitensi non hanno fatto nulla per impedirlo. Qui la cosiddetta alleanza internazionale contro il terrorismo ha operato per più di un anno e mezzo senza concludere nulla, perché non è seria. Sulla Turchia, Erdogan è un Fratello musulmano, ne ha una istintiva e innata simpatia, è collegato, vicino, allineato a SIIL e al-Qaida perché hanno la stessa ideologia, non può esserne lontano. Cerca di fare certe manovre, per dimostrare che è contro questi terroristi, SIIL e al-Nusra, ma in realtà ogni giorno sostiene tali organizzazioni, e senza il suo sostegno, non sopravviverebbero.

Domanda 6: Ad Aleppo, e altrove, le vostre Forze Armate e quelle russe sono state criticate per aver bombardato zone residenziali, quartieri e ospedali. Direbbe che queste tragedie erano inevitabili per liberare Aleppo?
Presidente Assad: In realtà, chi accusava Russia e Siria di bombardamenti e crimini e così via, erano gli stessi Paesi che hanno sostenuto i terroristi, a partire da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Turchia, Qatar e Arabia Saudita e altri Paesi simili. Coloro che hanno sostenuto i terroristi direttamente, attraverso i media, la politica o inviandogli armi, denaro e ogni supporto logistico, non hanno il diritto di piangere i cittadini siriani, perché sono la ragione per cui i civili siriani, persone inermi, sono stati uccisi negli ultimi sei anni. Questo è il primo punto. In secondo, il nostro ruolo, come governo, per costituzione e leggi, ed obbligo morale verso il popolo siriano e i cittadini siriani, è liberarli dai terroristi. Qualcuno accetta che un governo veda una qualsiasi area in qualsiasi Paese occupato da terroristi che uccidono e distruggono tutto per imporre la loro ideologia di odio, l'ideologia wahabita, sul popolo, e si aspetta che il governo stia a guardare? Naturalmente, se si vuole parlare delle vittime, ogni guerra ne ha, ogni guerra è brutta. Ogni guerra sparge sangue e uccide, ogni guerra, ogni tipo di guerra. Non si può parlare di guerra giusta, è evidente. Ma se si deve ricorrere alla guerra per combattere il terrorismo, si avranno delle vittime, purtroppo. Abbiamo fatto del nostro meglio per non averne, ma coloro che piangono per i civili, hanno presentato qualsiasi straccio di prova sull'uccisione di civili da parte della Siria o della Russia? L'altra domanda: come può un governo morale uccidere il proprio popolo? E se noi uccidiamo la nostra gente, i civili, come possiamo resistere per sei anni, come governo o esercito o presidente? Questo non è logico, non è realistico. Siamo qui perché abbiamo il sostegno del popolo. Ma alla fine, come ho detto, vi sono sempre vittime, e speriamo che si possa davvero far finire questa guerra al più presto possibile; è l'unico modo con cui possiamo risparmiare sangue siriano.

Domanda 7: Le sue Forze Armate sono state sospettate di utilizzare bombe contenenti gas di cloro. Lo smentisce?
Presidente Assad: In realtà, si parla di armi chimiche, armi chimiche significa uccidere migliaia di persone in tempi molto brevi, cosa che non è accaduta in Siria dall'inizio della crisi. Ma la cosa più importante è che moralmente, il governo non lo farebbe, come ho appena detto, non ucciderebbe il popolo, non userebbe armi di distruzione di massa contro il proprio popolo, è impossibile. Ma terzo, è più importante, è che nel 2013 firmammo il trattato per la messa al bando delle armi chimiche e cedemmo il nostro arsenale di armi chimiche nel 2013 e non ne abbiamo più. Ma in realtà, i terroristi utilizzano tali armi, la prima volta nel 2013, e nella primavera del 2013 chiedemmo alle Nazioni Unite d'inviare una delegazione per le indagini, e gli statunitensi l'impedirono, perché sapevano che se una delegazione arrivava in Siria, avrebbe trovato la prova concreta che i terroristi usavano il gas di cloro contro i nostri soldati. Quindi, smentisco categoricamente il senso di tale affermazione, che riflette la narrazione, il racconto occidentale, sulla Siria, nell'ambito della demonizzazione del governo siriano e dell'Esercito arabo siriano.

Domanda 8: Ci sono milioni di rifugiati e sfollati interni, compresi bambini, e centinaia di migliaia di morti. Che responsabilità pensa di avere come presidente?
Presidente Assad: Naturalmente, quando si parla di rifugiati, è una tragedia, in particolare di bambini, ragazzi, giovani, innocenti, non hanno nulla a che fare con questa guerra, a prescindere dall'appartenenza. In realtà, quando si parla di bambini, non hanno appartenenza politica; sono persone innocenti, ma sono coloro che subiscono prima di qualsiasi altro nella società. Quindi, si parla di una tragedia che viviamo ogni giorno. Ecco perché la sensazione di cui parlo, che viviamo ogni giorno, è un incentivo come funzionari a fare del nostro meglio per sbarazzarsi dei terroristi che hanno creato tale problema e portare pace e stabilità in Siria. Questo è ciò che i siriani chiedono al Presidente. Naturalmente, come siriano, sono in sintonia con ogni siriano che ha sofferto a causa della guerra, ma la loro domanda ora non è cosa sentono; la domanda è: cosa hai intenzione di fare? Quando ci sbarazzeremo dei terroristi? Ma l'aspetto più importante che molti in occidente e nel mondo non menzionano è che parte del problema dei rifugiati non riguarda solo i terroristi; è legato all'embargo attuato contro il popolo siriano dall'occidente e suoi alleati. Questo embargo non ha funzionato contro il governo; ha funzionato contro ogni cittadino siriano, ha interessato la vita di ogni cittadino siriano. È perciò che molti rifugiati hanno lasciato il Paese, non solo a causa della minaccia dei terroristi, ma in realtà perché i bisogni fondamentali della loro vita, della loro sussistenza, non sono disponibili per continuare una vita normale, se cibo, istruzione, assistenza sanitaria, qualsiasi cosa non è più disponibile, devono lasciare la Siria e sopravvivere da qualche altra parte, come chiunque cercherebbe di fare.

Domanda 9: Poi, nel processo di pace, prenderà in considerazione le dimissioni come opzione, se si pensa sia necessario per la riconciliazione?
Presidente Assad: Le dimissioni del Presidente o sua continuazione sono una questione nazionale, è legato a tutti i siriani, perché in Siria il presidente viene eletto direttamente dal popolo siriano, quindi questo non è il diritto del governo o dell'opposizione; è diritto di ogni siriano, quindi l'unico a decidere in proposito è il voto. Chi vuole che il Presidente se ne vada può andare alle urne e dire "no, non lo vogliamo". Questa è la democrazia in tutto il mondo. Quindi, no, non è qualcosa che si discuta con l'opposizione o qualsiasi altro Paese. È una questione siriana, e fa parte della costituzione, è relativo alla costituzione. Quando avremo le elezioni, o ci fossero elezioni anticipate, ma non sono previste ora, è l'unico modo per dire se devo andarmene o meno. Ancora una volta, non sono la causa del problema. Come Presidente, devo aiutare il mio Paese durante la crisi, non fuggire, non dire "devo lasciare e lasciare il popolo a se stesso". No, questa non è la soluzione. Nella crisi, il presidente dovrebbe essere al timone, badare alla crisi, poi, dopo che è finita, può dire forse se vuole rimanere o andarsene, e qui dove il popolo siriano gli direbbe di "rimanere" o "no, deve andarsene, non lo vogliamo più".

Domanda 10: Che ruolo vi aspettate dal Giappone nella pace e nella ricostruzione della Siria?
Presidente Assad: Mi permetta di essere franco con un ospite giapponese in Siria: dalla nostra indipendenza, dall'avvio dei rapporti tra Siria e Giappone decenni fa, il Giappone ebbe un ruolo molto importante e vitale nello sviluppo di diversi Paesi, anche della Siria; sostenendo le infrastrutture, ecc. E il Giappone è sempre stato imparziale su diverse questioni relative al Medio Oriente. Ha sempre rispettato il diritto internazionale fino all'inizio di questa crisi, quando per la prima volta il Giappone violò questa tendenza, quando disse che il presidente siriano doveva andarsene. La domanda è, ciò si basava sui valori e la morale del popolo giapponese? Sicuramente no. Tutti sanno quanto moralmente siano motivati i cittadini giapponesi, lo sanno tutti. Si basava sul diritto internazionale? No, siamo uno Stato sovrano, un Paese indipendente, nessuno al mondo ha il diritto di dirci chi deve rimanere e chi deve andarsene. Purtroppo, seguiva la politica statunitense ed occidentale. Anche in questo caso, il Giappone aderiva all'embargo alla Siria, il Giappone non aiutava il popolo siriano. L'embargo al popolo siriano riguardava gli interessi del popolo giapponese o i suoi valori o leggi o costituzione o altro? Non credo. Quindi, come può il Giappone svolgere quel ruolo, mentre non ha un'ambasciata per poter vedere cosa succede qui? In realtà, politicamente, è cieco come tanti Paesi occidentali che non hanno alcuna relazione con il nostro governo o con il nostro Paese, quindi non possono giocare alcun ruolo, perché non sanno cosa succede. Le loro informazioni provengono dai Paesi occidentali, il che è assurdo. Della ricostruzione della Siria, non se ne può parlare mentre siamo sotto embargo; non si può dare il cibo con una mano e riprenderlo con l'altra. Quindi si tratta della politica del Giappone, deve tornare al diritto internazionale, siamo un Paese sovrano, ha sempre rispettato la Siria e ci aspettiamo torni alla linea che distingue il Giappone dalla maggior parte dei Paesi del mondo. È qui che il Giappone può, naturalmente, sicuramente, svolgere un ruolo importante e vitale su pace e salvaguardia delle vite, e ricostruire la Siria aiutando questo popolo. La maggior parte dei rifugiati non ha bisogno di qualcuno che gli dica "sei il benvenuto" in Germania o in Francia o in qualsiasi altro Paese; vogliono tornare in Patria, non vogliono essere aiutarli lì, vogliono essere aiutati qui. Ecco come vediamo il ruolo del Giappone in futuro, e speriamo che il Giappone ritorni ad essere il Giappone che abbiamo conosciuto nei decenni passati.

Giornalista: Come sapete, il Giappone sperimentò e gestì la ricostruzione della nazione, settanta anni fa, il Giappone può consigliare nella ricostruzione del Paese.
Presidente Assad: Sicuramente, naturalmente. Speriamo sia così.

Domanda 11: Come sapete il giornalista giapponese Jumpei Yasuda, molto capace, è mio amico, fu catturato in Siria nel giugno 2015. Avete qualche informazione su dove si trovi e la sua situazione?
Presidente Assad: Fino a questo momento no, non abbiamo alcuna informazione. Ci dispiace e, come siriani, possiamo capire l'angoscia della sua famiglia, perché abbiamo subito tante scomparse in Siria; molti siriani sono dispersi in questa guerra, e capiamo il sentimento della sua famiglia, e ci dispiace. Ma se ci sarà qualche informazione, ve la daremo.

Giornalista: Si è ostaggio di al-Nusra.
Presidente Assad: Penso che gli unici che possano aiutarvi sono i turchi, perché sono i supervisori di al-Nusra; devono avere ogni informazione da al-Nusra, presso la loro intelligence e il loro governo.

Giornalista: E il governo giapponese ha contatto il vostro governo?
Presidente Assad: Purtroppo, no. Non c'è stato un solo contatto tra il governo siriano e il governo giapponese su qualsiasi soggetto, tra cui il giornalista giapponese, cittadino giapponese alla fine.

Domanda 12: Lei definisce il ruolo giapponese attraverso... l'adesione, ritiene, alla coalizione degli Stati Uniti, pensa?
Presidente Assad: In Siria?

Giornalista: Sì.
Presidente Assad: Ma la domanda è: cosa ha ottenuto la coalizione, in realtà, nulla. Lo SIIL si espandeva fin dall'inizio degli attacchi aerei, che erano cosmetici; devo essere molto franco con voi, quando i russi intervennero contro lo SIIL, a fine settembre 2015, lo SIIL iniziò a ritirarsi. Così, quella coalizione non ha ottenuto nulla; ha ucciso solo dei soldati siriani che combattevano lo SIIL in quella zona, distrutto le infrastrutture che i siriani hanno costruito negli ultimi settanta anni, dall'indipendenza, ogni settore di queste infrastrutture, giacimenti petroliferi, scuole, ponti, raffinerie, tutto è stato distrutto da tale coalizione. Questo è l'unico successo di tale coalizione, purtroppo.

Domanda 13: Il piano per ricostruire questo Paese, quanto tempo richiede? Ha un calendario?
Presidente Assad: Abbiamo iniziato prima della fine della crisi, abbiamo stilato i piani e iniziato dalla periferia di Damasco e ora pensiamo ad Aleppo e altre città dove ricostruire le periferie distrutte, ma in chiave moderna. Quindi, non abbiamo aspettato e non aspetteremo la fine della crisi; possiamo iniziare subito, essendo il popolo siriano deciso a ricostruire il proprio Paese. Abbiamo costruito la Siria, la Siria non è stata costruita da stranieri; l'hanno costruita i nostri tecnici, le nostre fatiche, le nostre risorse, con l'aiuto di alcuni amici, finanziario, non tecnico. Quindi, abbiamo la capacità di ricostruire la Siria. Ci vuole tempo perché c'è bisogno di molti soldi. I siriani, ogni siriano costruirà la propria casa secondo le proprie risorse, anche se limitate, e con gli espatriati, i profughi che hanno lasciato la Siria, alcuni in buone condizioni, che vogliono tornare, e con il supporto dei nostri amici Russia, Cina e Iran. Molti altri Paesi hanno iniziato a discutere della ricostruzione della Siria, e aiuteranno con le proprie risorse finanziarie. Quindi, ci sono molte risorse per ricostruire la Siria. Si tratta di tempo; richiederà del tempo. Qualsiasi ricostruzione richiederà tempo, ma la cosa più importante è che si avrà la possibilità di ricostruire il Paese. Non ne siamo preoccupati. Quello che ci preoccupa è come possiamo ricostruire le menti delle persone dominate da SIIL e al-Nusra per anni; le loro menti sono state inquinate dall'ideologia instillata, questa, come ho detto, l'ho chiamata ideologia dell'odio o wahhabita. Hanno visto morte e assassinii, e alcuni bambini uccidere con le loro mani innocenti. Come possiamo ricostruire quelle menti, o riabilitarle? Questa è la nostra maggiore preoccupazione dopo la crisi.

Giornalista: Grazie, grazie mille.
Presidente Assad: Grazie.
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Ganas las batallas que libras.

Con ese asunto te envié un correo a primeros de diciembre: te contaba en él un buen número de campañas y acciones, de las que emprendimos a lo largo de 2016, que habían sido todo un éxito: gracias a ti.

O, si quieres decirlo de otro modo, nada de lo que hacemos, ninguno de esos éxitos, podríamos haberlo alcanzado sin tu ayuda.

Eso deja claro algo obvio: para hacer lo que hacemos, para conseguir victorias defendiendo la vida la familia y la libertad, te necesitamos. Te necesito.

Por eso te pido ayuda, que te hagas socio de HO.

¿lorenzo, puedes ayudarnos con una cuota mensual de, al menos, 12 euros para que podamos seguir llevando tu voz en 2017, siempre, donde haga falta, para defender la vida, la familia y la libertad?

https://go.hazteoir.org/hazte-socio-ahora.html (puedes modificar o cancelar tu aportación mensual en cualquier momento)

Empieza 2017...

Y la pregunta es: ¿repetiremos, podremos hacer este año al menos todo lo que hicimos en 2016? Más aún ¿podemos incrementar el esfuerzo, conseguir más cosas defendiendo la vida, la familia y la libertad?

Eso depende, en buena medida de lo que decidas cuando leas este correo.

Como te decía en comunicaciones anteriores, en unos días tengo que 'cerrar' el plan anual con la Junta Directiva de HO.

Dependerá de los recursos (la previsión de ingresos) con los que podamos contar.

Ojalá no tengamos que dejar de hacer nada. Ojalá podamos llevar a cabo todo lo que planeamos.

Ojalá puedas ayudarnos.

Mil gracias. Como siempre.

Ignacio Arsuaga y todo el equipo de HazteOir.org

P.D. Si lo prefieres, antes de tomar una decisión sobre esto... puedes llamarnos al número de teléfono: 91 554 7189.

Socio según la RAE es: Persona asociada (que acompaña a otra en alguna comisión o encargo) con otra u otras para algún fin.

¿Me acompañas, para defender la vida, la familia y la libertad? ¿Para hacer todo esto en 2017?

    Familia (ataques a la familia). Adoctrinamiento Sexual de Menores: Lanzaremos campañas para continuar desvelando la manipulación de los niños en los colegios, los entramados económicos que hay detrás de los grupos de presión LGTB. Defenderemos a las víctimas políticas, mediáticas y judiciales que cause la aplicación de las leyes de adoctrinamiento sexual.
    Ambulancia Vida: Tenemos ya una, durante algunas horas al día, frente a la Dator de Madrid (el abortorio más grande de España). Aumentaremos el horario de la ambulancia allí. Para eso necesitamos más médicos y conductores. También nos gustaría llevar la ambulancia (otras unidades) a otras ciudades de España.
    ExpoVida-ExpoAborto: Presentaremos la exposición (itinerante) en más ciudades (al menos en 10 capitales de provincia). Queremos traducirla al inglés y actualizar algunos de sus contenidos.
    Marcha por la Vida: Convocaremos la VII Marcha por la Vida, organizando actos paralelos de muy distinto tipo, en los días previos, en una nueva edición de la Semana por la Vida.
    Redes Locales: Localizaremos nuevos y más voluntarios y delegados para aumentar la presencia y las actividades de HO y sus plataformas, sobre el terreno.
    Asia Bibi: Mantendremos el tiempo que sea necesario todas las líneas de ayuda y movilización hasta conseguir la liberación de Asia Bibi.
    Cristianos perseguidos por la Yihad: Seguiremos denunciando el genocidio religioso. Organizaremos actos y daremos conferencias por toda España. Mantendremos la ayuda directa que estamos proporcionando a familias, campos de refugiados, y los estudiantes y las instalaciones médicas de la diócesis de Kirkuk (Irak).
    Congreso Todos Somos Nazarenos: Organizaremos el tercero. Estará dedicado, especialmente, a analizar y denunciar la situación de los niños y jóvenes perseguidos por el yihadismo, con testimonios de víctimas directas del islamismo.
    Laicismo: Crearemos un Observatorio para denunciar los ataques a la libertad religiosa y de culto en España. Publicaremos estudios. Organizaremos actos y movilizaciones en defensa de nuestra libertad (la tuya, la mía, la de todos).
    CitizenGO: Superaremos (es el objetivo) los siete millones de suscriptores. Siendo más, podremos ser más influyentes en todo el mundo defendiendo nuestros valores (los tuyos, los míos). Abriremos sedes de CitizenGO en Polonia (Varsovia) e Italia (Roma) para reforzar la presencia de las campañas en estos países y aumentar sus éxitos.
    Actuall: Incrementaremos la producción de entrevistas audiovisuales para tener más impacto (tenemos ya un millón de lectores al mes), llegar a más personas y tener mayor presencia en las redes sociales, donde nos fijamos el objetivo de alcanzar los 300.000 seguidores (Facebook).
    Contenidos Multimedia: Crearemos un segundo formato audiovisual dedicado a las entrevistas en profundidad sobre nuestros valores, de modo que emitamos cada semana: una semana “Encuentros Actuall” (ya en emisión) y otra semana el nuevo formato.
    Tecnología: Mejoraremos los recursos tecnológicos de nuestra asociación con el objetivo de llegar a más gente, más rápido, con la mejor información, para conseguir más apoyos, más movilizaciones en todos los ámbitos, con más impacto.
    etc.

https://go.hazteoir.org/hazte-socio-ahora.html
HO es una entidad de utilidad pública    

   

HazteOir.org tiene la declaración de entidad de utilidad pública (ver B.O.E.). Esto significa que todos los donativos que nos hagas antes de final de año se podrán desgravar, en el ejercicio siguiente, en el pago del impuesto correspondiente. Un 75% por los primeros 150€ que nos dones y un 30% por el resto. Por ejemplo, si donas 200€ Hacienda te devolverá 127,5€ en 2018. Anualmente te enviaremos, por correo postal, el certificado de ​donación a efectos fiscales.​
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Remember those earlier days after you had received the light, when you endured in a great conflict full of suffering.
(Hebrews 10:32) HELP IN INTERPRETING THE BIBLE
Our Open Doors colleague, Ron Boyd-MacMillan, shares the following insight from his teaching, “Why I Need to Encounter the Persecuted Church.”
Every pastor and Bible teacher works hard to understand the meaning of the Scriptures. They learn biblical languages, look up concordances, and consult commentaries, all in the hope of shedding more light on the key questions of interpretation:
    Who wrote this text and what did they mean by it?
    Who initially read this text and what did they make of it?
All good interpretation begins with the tools that answer these two primary questions. We are taught that these tools lie in the realm of scholarship, and most pastors take to their studies and their libraries accordingly. But there is another vitally overlooked tool that gives a key to the meaning of the Scriptures. The persecuted Church of today represents the closest we can come to the original writers and readers of the scriptures. You see, most of the Bible was written by persecuted people for persecuted people. By interacting with them, we gain unique insights into the original meaning of the Scriptures. We really need their help because what is obvious to a persecuted, biblical Christian, is no longer obvious to us. We inhabit a completely different universe. We need the persecuted to remind us of what life was like for the original New Testament community. The persecuted enable us in some small way to recover the “original eyes” of the first writers and readers of scripture, and that can impact interpretation.

I remember a dear pastor from the West preaching about Jesus stilling the storm (Mark 4:35-41). His whole talk was on how Jesus could still the storms raging in our lives. He named storms like loneliness, misunderstanding, humiliation, persecution even. And he said, “Jesus can deliver you from every one of these storms, just like he did the disciples of old.”

He was about to go on when an old man stood up. He was from a Middle Eastern country and had seen much suffering. He said gently and respectfully, “My dear brother, if you had been persecuted you would know the primary meaning of this passage. The point of this story is not that Jesus takes the storm away, but that there is no need to fear the storm if Jesus is in the boat.”

Everyone stared at him in silence. He added, “This passage is given to us for our comfort in the face of terrible storms, to know that Jesus is in the boat with us so that the storm will do us no harm.” So that persecuted Christian — because he was persecuted — knew the meaning of the passage better than the preacher, because he was one for whom the passage was written.

RESPONSE:

Today I will read my Bible through the eyes and perspective of the persecuted.

PRAYER:

Lord, may Your Word come alive as I interpret it with the help of the persecuted Church.
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Rockefeller il CRISTIANO MAIALE ] [ Chi era il guru della liberalizzazione sessuale? Un maniaco pedofilo. Molly Holzschlag. Gelsomino Del Guercio/Aleteia. 23 gennaio 2017 Chi era il guru della liberalizzazione sessuale? Un maniaco pedofilo, Alla base dell’ideologia del gender, e spesso usati come supporto scientifico, stanno i Rapporti Kinsey, dal nome dello scienziato americano Alfred Charles Kinsey, il quale condusse esperimenti sul comportamento sessuale delle persone. I DUE RAPPORTI. I Rapporti Kinsey sono due volumi intitolati “Il comportamento sessuale dell’uomo” e “Il comportamento sessuale della donna“, pubblicati rispettivamente nel 1948 e nel 1953 negli Stati Uniti da Alfred Charles Kinsey e dai suoi collaboratori. I due rapporti furono l’esito di una ricerca finanziata sin dal 1940 dalla Rockefeller Foundation (il FAKE cristiano ma Kabbalah 666 SpA FED FARISEO Enlightened). I dati furono raccolti essenzialmente con interviste, strutturate in modo da mantenere confidenziali i contenuti.
I RISULTATI. Le ricerche sostenevano che: i maschi, specialmente i ragazzi, si masturbavano con grande frequenza (92%); che il sesso prematrimoniale ed extraconiugale era molto comune; che il sadomasochismo è ritenuto stimolante da più della metà del campione; che un terzo degli uomini aveva avuto un rapporto omosessuale; che i bambini anche di età prescolare hanno la capacità di provare un orgasmo.
LA SCALA KINSEY
Kinsey introdusse una nuova scala di valutazione che sostituiva le tre categorie fino ad allora accettate di eterosessualità, bisessualità e omosessualità. La Scala Kinsey misura infatti il comportamento sessuale assegnando valori che vanno da 0 a 6, dove 0 sta ad indicare un comportamento totalmente eterosessuale e 6 un comportamento totalmente omosessuale. Con 1 considera un individuo in prevalenza eterosessuale e solo occasionalmente omosessuale. Con 2 un individuo di solito eterosessuale ma più che occasionalmente omosessuale. Con 3 un individuo equamente omosessuale che eterosessuale, e così via. Fu inoltre creata una particolare categoria, X, per indicare coloro che sono privi di desiderio sessuale.
“CAMPIONE MANIPOLATO”
Ma chi era Alfred Kinsey? Ce lo ricorda lo psicologo Roberto Marchesini che scrive: «Kinsey ha manipolato il campione di individui intervistato per ottenere quei dati. Il celebre psicologo Abraham Maslow, saputo delle ricerche che Kinsey stava conducendo, volle incontrarlo per confrontarsi con lui. Una volta compreso il metodo d’indagine di Kinsey, Maslow mise in guardia l’entomologo dal “volunteer error”, ossia dalla non rappresentatività di un campione composto esclusivamente da volontari per una ricerca psicologica sulla sessualità».
DETENUTI PER CRIMINI SESSUALI
«Kinsey decise di ignorare il suggerimento di Maslow e di proseguire nella raccolta delle storie sessuali di volontari. Oltre a questo, circa il 25% dei soggetti maschi intervistati nella sua ricerca erano detenuti per crimini sessuali; l’unica scuola superiore presa in considerazione per la ricerca fu un istituto particolare nel quale circa il 50% degli studenti avevano contatti omosessuali; tra i soggetti erano presenti anche un numero sproporzionato di “prostituti” maschi (almeno 200); tra gli omosessuali vennero contati anche soggetti che avevano avuto pensieri o contatti casuali, magari nella prima adolescenza; infine, nel calcolare la percentuale di omosessuali, Kinsey fece sparire – senza darne spiegazione – circa 1.000 soggetti» (lanuovabq.it, 11 febbraio 2013). Non un caso, sicuramente, dato che lo stesso Kinsey non disdegnava i rapporti omosessuali.
ESPERIMENTI SUI BAMBINI
Ma agli errori metodologici vanno aggiunti gli “orrori” materiali e teorici di cui Kinsey si rese responsabile. L’aspetto però più inquietante di questo personaggio riguarda gli esperimenti sessuali condotti su bambini: «Nel paragrafo intitolato “L’orgasmo nei soggetti impuberi” (pp. 105 – 112) del primo Rapporto Kinsey descrive i comportamenti di centinaia di bambini da quattro mesi a quattordici anni vittime di pedofili.
In alcuni casi, Kinsey e i suoi osservarono (filmando, contando il numero di “orgasmi” e cronometrando gli intervalli tra un “orgasmo” e l’altro) gli abusi di bambini ad opera di pedofili: “In 5 casi di soggetti impuberi le osservazioni furono proseguite per periodi di mesi o di anni[…]” (p. 107); ci furono anche bambini sottoposti a queste torture per 24 ore di seguito: “Il massimo osservato fu di 26 parossismi in 24 ore, ed il rapporto indica che sarebbe stato possibile ottenere anche di più nello stesso periodo di tempo” (p. 110).
SESSO TRA BAMBINE E ADULTi
Nel secondo Rapporto esiste un paragrafo intitolato “Contatti nell’età prepubere con maschi adulti”, nel quale vengono descritti rapporti sessuali tra bambine e uomini adulti, ovviamente alla presenza di Kinsey e colleghi. Le osservazioni condotte inducono Kinsey a sostenere che: “Se la bambina non fosse condizionata dall’educazione, non è certo che approcci sessuali del genere di quelli determinatisi in questi episodi [contatti sessuali con maschi adulti], la turberebbero. E’ difficile capire per quale ragione una bambina, a meno che non sia condizionata dall’educazione, dovrebbe turbarsi quando le vengono toccati i genitali, oppure turbarsi vedendo i genitali di altre persone, o nell’avere contatti sessuali ancora più specifici”» (www.uccronline.it, 22 aprile 2016)
RICERCHE SOTTO ACCUSA
L’opinione pubblica ed alcuni gruppi religiosi, scrive psicolinea.it, accusarono Kinsey di fare pornografia nel modo più subdolo possibile, per aggirare le norme condivise sul buon costume, chiamando queste produzioni oscene ‘scienza’. In particolare erano messe sotto accusa le sue ‘ricerche fisiche’ in cui le persone compivano atti sessuali, che venivano osservati, analizzati e registrati a livello statistico in tutti i loro particolari. Oltre tutto, Kinsey era un pervertito. Da come lo descrive James Jones, un collaboratore del gruppo di Bloomington, nella sua biografia, egli aveva anche tendenze sadomasochiste ed esibizionistiche. A detta di Jones, Kinsey aveva “una metodologia ed un modo di raccogliere casi che garantiva all’autore di trovare esattamente ciò che voleva trovare”.
NUDO DURANTE LE RIPRESE
Kinsey, si legge sempre su psicolinea.it, veniva accusato di essere preda delle sue compulsioni sessuali nel fare ricerca, poiché spesso partecipava direttamente alle riprese (nudo dal collo in giù) e filmava addirittura sua moglie mentre si masturbava (si dice contro il volere di lei).
Kinsey, si diceva, era ossessionato dai comportamenti omosessuali e per questo passava ore ed ore ad osservare documenti pornografici e rapporti sessuali, girati nelle zone malfamate di Chicago e New York, nei carceri e nelle case di appuntamento.

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prove astronomiche circa la esistenza di Dio CREATORE! ] un’altra delle numerose caratteristiche che rendono unico e incredibile il nostro pianeta. Purtroppo l’alzata di spalle di fronte a notizie del genere è scontata, lo ha fatto anche uno degli autori di tale studio, la cosmologa italiana Licia Verde, docente di Fisica e Astronomia alle università di Oslo e di Barcellona. «Se vediamo un Universo “a nostra misura”», ha commentato, «è perché, se non lo fosse, molto probabilmente non saremmo qui a osservarlo». E’ una risposta abbastanza comune, ma risulta inadeguata come ha spiegato il filosofo della scienza Richard Swinburne, professore emerito dell’University of Oxford. «E’ vero, soltanto se l’ordine è presente possiamo sapere ciò che è presente, ma questo rende ciò che è presente non meno straordinario e bisognoso di una spiegazione. Il punto di partenza non è che percepiamo l’ordine anziché il disordine, ma che sia presente l’ordine anziché il disordine» (R. Swinburne, Esiste un Dio?, Lateran University Press 2010, p. 73).

All this is from God, who reconciled us to Himself through Christ and gave us the ministry of reconciliation: that God was reconciling the world to Himself in Christ, not counting people’s sins against them. And He has committed to us the message of reconciliation.
(2 Corinthians 5:18-19) RECONCILIATION IN THE MIDST OF PAIN
The first of September is a memorial day for the people of Beslan in North Ossetia as they remember the awful events of September first 2004. More than one thousand children and adults were taken hostage in School Number One and two days later more than three hundred and thirty of them were killed in the violence.
Memorial services are held and memories of the nightmare overwhelm everyone in town. Beslan’s cemetery is unique; it has the youngest average age in the world (7-12 years old). The sight of so many graves of children deeply affects any visitor. One said, “People who do not live in Beslan have often forgotten the tragedy already, but as soon as you enter the city, you cannot escape the atmosphere of grief and deep mourning that is still enveloping the city.”When the tragedy occurred at School Number One, almost every family in Beslan was affected. A peculiarity in Ossetia is that nearly everybody is related to one another, so the catastrophe has affected many people in a personal way. Even those who were watching television during the event suffered diseases, heart attacks and strokes.
Pastor Taimuraz Totiev and his wife Ria had their five children at school; only the eldest daughter, Madina, survived the attack. Their four other children, Larissa, Luba, Albina and Boris, were buried on September 7, 2004.
The pastor’s brother, Sergey Totiev, also had children at the school. Sergey and his wife Bela buried two of their children on the same day: Dzerassa (15) and Anna (9). Their son Azamat lost his sight in one of his eyes and is having surgery to save his other eye.
Both men are pastors of the Beslan Baptist Church. At the children’s funeral Sergey spoke of forgiveness and advised people not to seek revenge, but to serve as peacemakers. His exact words were: “Yes, we have an irreplaceable loss, but we cannot take revenge. As Christians, the Bible teaches us that we must forgive. Vengeance is in God’s hands.” According to a Christian worker in the area, a demonic plan was broken when those words were spoken! Since that time they have been doing everything they can think of to minister to families of the victims. Other churches and ministries have also taken up the enormous task of counselling and helping the survivors and the bereaved. Others decided to reach out to Chechen people (nationality of the neighbouring terrorists) and are finding ways to minister God’s love to them.
RESPONSE:
Today I commit to being a messenger of God’s reconciliation through Christ—even to those who may cause harm to me or my family.
PRAYER:
Pray for the Church to be an instrument of reconciliation and restoration in this volatile area of Central Asia.


La mañana del 2 de noviembre de 2014, Shama Bibi, de 24 años, fue vista quemando unos papeles en la fábrica de ladrillos cercana a Lahore (Pakistán) donde trabajaba su marido, Shahzad Masih, de 36 años. El trabajador que la vio fue al despacho del propietario de la fábrica, el musulmán Yousaf Gujfar, y le contó que la mujer había quemado un ejemplar del Corán.
Por supuesto, era falso. Completamente falso, pero no importa: a Shahzad y a Shama, que estaba embarazada, los acusaron de blasfemia. Lloraron y suplicaron, pero no lograron detener la furia criminal de los casi 400 musulmanes que participaban en el linchamiento.  Fueron lapidados, encadenados a un tractor y arrastrados por la grava, y finalmente quemados vivos en un horno de la fábrica. Eran cristianos y tenían 4 hijos.
Blasfemia_víctimas.jpg
Shahzad y Shama ya no pueden contarlo, pero hay muchos otros cristianos acusados de blasfemia que mantienen la esperanza de vivir gracias a las personas que desde Occidente están dispuestas a luchar por los derechos humanos en Pakistán. Te invito a que seas una de ellas.
1. Por favor, si todavía no has firmado esta campaña, dirígete al presidente de Pakistán, Mamnoon Hussain, y pídele que derogue la ley de la blasfemia porque es contraria a los derechos humanos elementales.
http://www.citizengo.org/hazteoir/pr/40109-stop-ley-blasfemia (la página de firmas que se abre cuando pinchas este enlace es nueva. Seguimos siendo HazteOir.org, pero con el fin de mejorar el proceso de entrega de las firmas a los destinatarios de esta campaña, hemos integrado la página de firmar en la web del Grupo CitizenGO. ¡Pero seguimos siendo HazteOir.org!)
2. Si ya lo has firmado esta campaña, compártela. La difusión, el conocimiento, la publicidad que le demos a estas historias salva vidas humanas en países como Pakistán. Puedes compartirla en tus redes sociales pinchando en este enlace.
http://www.citizengo.org/hazteoir/pr/40109-stop-ley-blasfemia?m=5
La ley de la blasfemia, o ley negra, es una marca de por vida que arruina la vida de miles de personas en Pakistán. Su principal finalidad es la de legitimar el poder y amenazar a las minorías, entre las cuales la más débil es la cristiana.
Asia Bibi, Shaan Taseer, a cuyo padre asesinaron, Babu Shahbaz, Sawan Masih, Zaffar Bhatti… Todos son víctimas de falsas acusaciones de blasfemia. El fanatismo islamista ha destrozado sus vidas y las de sus familias.
Para que te hagas una idea, la ley de blasfemia actualmente vigente en Pakistán es resultado de la modificación de una ley promulgada por el gobierno colonial británico en 1860. La llevó a cabo en 1986 el dictador islamista Gene Zia-Al-Haq, incluyendo una cláusula separada para castigar la blasfemia contra el profeta Mahoma y la pena recomendada fue "muerte o encarcelamiento de por vida". Hoy se aplican ante cualquier acusación de haber hablado de manera negativa del Islam, Alá, Mahoma y el Corán.
Son arbitrarias, porque permiten que un musulmán acuse a cualquier persona sin tener que demostrar ni justificar lo que dice porque tendría que volver a blasfemar. Y porque se usan para dirimir disputas personales en las que siempre, el peor parado es el no musulmán.
Hay muchas personas en el mundo luchando para acabar con las leyes de la blasfemia. Únete a nuestra petición: pide al presidente de Pakistán, Mamnoon Hussain, que derogue estas leyes. Pídele respeto por los derechos humanos. Puedes firmar pinchando aquí.
Por cierto: Shama Bibi no había quemado el Corán, sino unos papeles y una bolsa de amuletos de su padre difunto.
¡Muchas gracias por movilizarte!
Miguel Vidal y todo el equipo de MasLibres.org



Miedo, persecución, muerte
¡Abolición de las leyes de la blasfemia YA!
Pide al presidente de Pakistán, Mamnoon Hussain, la abolición de estas leyes que atacan a los cristianos y a las minorías religiosas
FIRMA
Hola, lorenzo:
Hace seis años, un hombre caía acribillado a plena luz del día en Islamabad. Se llamaba Salmaan Taseer. Lo mataron por haber criticado el uso indiscriminado de la ley de la blasfemia contra personas inocentes como Asia Bibi por el único hecho de ser cristianas. Para el hombre que le disparó, su propio guardaespaldas, debía morir porque era un blasfemo.
Hoy, su hijo Shaan Taseer se enfrenta a la misma amenaza de muerte por haber felicitado la Navidad a Asia Bibi. Para los clérigos islamistas es igualmente culpable del crimen de blasfemia.
La blasfemia, una y otra vez. Un estigma que condena a los cristianos y a las minorías religiosas de Pakistán a vivir bajo amenaza de muerte permanente.
¿Quieres hacer algo para acabar con esta lacra? Dirígete al presidente de Pakistán, Mamnoon Hussain y pídele que derogue esta ley inhumana.
http://citizengo.org/es/node/40109
Amnistía Internacional ha denunciado recientemente que hay pruebas abrumadoras de que la ley de la blasfemia de Pakistán se usa para atacar a las minorías religiosas, viola los derechos humanos y alienta a las personas a la venganza violenta contra los acusados, contra sus familias o sus abogados.
Las víctimas de la ley de la blasfemia viven un auténtico infierno. Si has seguido el caso de Asia Bibi podrás hacerte una idea. Pero no es la única víctima.
El cristiano evangélico Babu Shahbaz, de 41 años, fue detenido el pasado 30 de diciembre junto a su mujer y sus 3 hijos, después de que un musulmán denunciara que había arrancado y arrojado algunas páginas del Corán por la calle.
En realidad, el musulmán que lo acusa mantenía una disputa con él por una pequeña parcela de tierra de la familia y vio una oportunidad de destruir su reputación acusándolo de blasfemia.
Babu Shahbaz llevaba 15 años organizando encuentros de oración en los que participaban cristianos y musulmanes. Muchos en la comunidad no veían con buenos ojos esta práctica, por lo que Babu Shahbaz no tendrá quien defienda su inocencia.
Ahora se enfrenta a un panorama terrible: diez años de cárcel, pena de muerte o a la amenaza real de que alguien decida asesinarle.
Su verdugo podría ser un islamista fanático de los miles que hay en Pakistán dispuestos a apretar el gatillo a las órdenes de los clérigos radicales que tratan de imponer la sharia y que actúan de freno permanente a los intentos del Gobierno de modernizar el país y desintoxicar la Justicia.
Es urgente erradicar estas leyes para evitar más abusos y muertes. Pide al presidente de Pakistán, Mamnoon Hussain que derogue la ley de la blasfemia.
http://citizengo.org/es/node/40109
Desde que se promulgaron estas leyes en 1987, cerca de 1450 personas han sido acusadas de blasfemia en Pakistán. Desde 1990, 60 personas han perdido la vida fuera de los tribunales en relación con los cargos de blasfemia.
Tú puedes hacer mucho por Asia Bibi, por Shaan Taseer, por Babu Shahbaz y por todas las víctimas de las leyes de la blasfemia que padecen un horror inimaginable desde hace años, como Sawan Masih, Zaffar Bhatti y la propia Asia Bibi.
Las vidas de estas personas penden de un finísimo hilo y tú, aunque no lo creas, puedes hacer que el Gobierno de Pakistán resista las presiones internas de los violentos y su régimen de miedo y violencia.
Mándale un mensaje al presidente de Pakistán y pídele que derogue estas leyes. Hazlo pinchando aquí.
Porque no habrá paz para los cristianos en Pakistán hasta que la ley de la blasfemia sea erradicada.
¡Gracias por actuar!
Miguel Vidal y todo el equipo de MasLibres.org
Más información:
As we enter the second month of the 90-day Global Summer Offensive, I want to share this incredible story from Pastor Nimal in Sri Lanka.

Despite incessant attacks intended to harm their lives, Pastor Nimal and his wife continue to push back the darkness in their predominantly Buddhist culture. He shared… 
We’re on the offensive
“The Buddhist monks insisted that we leave the district at once… and the police ordered me to stop my church activities if we want to live a peaceful life. But God clearly told me to serve in this village.”

And they’re not alone. Courageous believers are advancing the Gospel across the world!


Quiere cambiar nuestras leyes y nuestra cultura
Como te dije, este martes y miércoles el ‘Gestapo Gay’, Vitit Muntarbhorn, organizó una reunión en Ginebra (Suiza) con estados, agencias de NNUU y ONGs.

Anunció que su primer viaje sería a América Latina. ¿Para qué? Esta es su agenda:

  • Educar en ‘diversidad’ desde una edad joven.
  • Impulsar la educación LGTB desde los colegios y también en los centros sanitarios
  • Revisar los protocolos médicos nacionales con las personas homosexuales y transexuales
  • Remover las legislaciones que impiden los plenos derechos de los homosexuales: matrimonio homosexual, cambio de nombre en el registro por orientación de género, etc.
  • Promover un cambio cultural que produzca la legalización, normalización y la aceptación social del colectivo LGTB
  • Compartir buenas prácticas de otros países en esta dirección.
Puedes ver los videos de su intervención en nuestra campaña:

Puedes escribir a las misiones en NNUU pidiéndoles que no reconozcan esta controvertida figura con una agenda tan polémica.
Si ya firmaste, por favor, comparte esta información. REENVIA ESTE CORREO. O si lo prefieres, publícalo en tu muro de Facebook
comparte_Facebook.jpg
El ‘Gestapo Gay’ es consciente de que en nuestros países su discurso no es digerible, que nuestros valores chocan con la agenda LGTB.
Por eso plantea estrategias para imponer la agenda “directa o indirectamente”, con mucha mano izquierda, “aprendiendo mientras hacemos”:
“Hay que ser creativo en la comunicación, casi con un enfoque psicológico, teniendo en cuenta todas las sensibilidades”
Sabe de las dificultades, pero está dispuesto a luchar contra ellas con toda la diplomacia del mundo, pero sin una sola renuncia…
Lamentablemente, nuestros representantes no han estado a la altura de las circunstancias. No ha habido ni un solo representante latinoamericano que haya mostrado su oposición. Te resumo lo que dijeron los que hablaron:
  • Ecuador. Todo nuestro apoyo, le deseamos todos los éxitos. Nuestra Constitución en el art. 11.2 reconoce la igualdad de todos ante la ley por lo que no es posible la discriminación por SOGI. Sin embargo, los hospitales que practican cambios de sexo han sido vandalizados. Estamos preocupados por ello. Somos conscientes de que los cambios legales no suponen cambios culturales inmediatos. Por eso nuestro presidente inició contactos en septiembre de 2013 y cada 4 meses monitorea los avances.
  • Bolivia. El año pasado aprobamos la Ley 307 que permite el cambio de nombre por razón de orientación de género basándose en el principio del libre desarrollo de la vida privada. En 5 meses 70 personas han cambiado de nombre. Queríamos compartir los buenos resultados.
  • Colombia. Le damos la bienvenida y le deseamos todos los éxitos Le animamos a que trabaje en cooperación con otros mecanismos de Derechos Humanos y foros regionales y nos ofrecemos a compartir las buenas prácticas. Estamos interesados en aprender. Le pregunto, ¿qué estrategia va a seguir para construir un verdadero diálogo y alcanzar consensos?
  • México. Su figura se enmarca en la prohibición de la discriminación y la condena de la violencia. Le ruego que tenga en cuenta los contextos culturales y que plantee un dialogo abierto a nivel regional, subregional e internacional para consolidar agendas y consiga elevar la preocupación sobre este asunto.
  • Perú: Todo nuestro apoyo a su mandato, que supone un progreso en el desarrollo de los Derechos Humanos: la eliminación de toda clase de discriminación. En nuestro país tenemos leyes y normas que eliminan la discriminación ya sea en Educación o en Sanidad. Le animo a encarar el problema desde una perspectiva histórica porque hubo sociedades donde estos fenómenos se vivieron de una manera libre. Busque la inclusión cultural.
Lamentable. ¡¡No nos representan!!
¿Dónde estaba el resto?, ¿dónde estaba Panamá que recientemente mostró ciertas reticencias en la Asamblea General de la ONU celebrada en Nueva York?
¿Dónde estaban los nuevos representantes de EEUU?, ¿Y Argentina?
Algunos países africanos críticos acudieron a la reunión, pero no mostraron públicamente su disidencia...
Te cuento más cosas. El tipo dijo no estar inventándose nuevos estándares sino implementando los actuales “con una perspectiva holística”. ¡Falso! Su mandato y su agenda no goza del respaldo del derecho internacional, como han denunciado varias misiones.
Y como hemos denunciado casi 30.000 ciudadanos a las diferentes misiones en el Comité de Derechos Humanos de NNUU en Ginebra:
Comparte esta información. REENVIA ESTE CORREO o publica la campaña en tu muro de Facebook
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En el choque que su figura y su agenda supone para todas las religiones, llega a afirmar que las religiones chocan no sólo con la agenda LGTB sino con los derechos humanos. Posteriormente recula y afirma que hay que “evitar generalizaciones” y se muestra abierto a mantener encuentros con “líderes culturales y religiosos”.
Por lo demás, el tipo se ‘vende’ a sí mismo como un “voluntario” cuyo mandato no costará un dólar a Naciones Unidas. “Libre de cargas”, dijo en varias ocasiones.
¡Un activista LGTB con poderes especiales a nivel internacional!
Lamentablemente esta información no será publicada en la prensa. Y es muy relevante: es la ‘cocina’ de lo que más pronto que tarde llegará a nuestros países.
Por favor, REENVIA ESTE CORREO. ¡Qué todo el mundo se entere!
Que se enteren que nuestros representantes en Ginebra, ¡no nos representan!
Cualquier novedad, te iré contando.
Un fuerte abrazo,
Luis Losada Pescador y todo el equipo de CitizenGO
PD. Estaremos alertas. No vamos a permitir que el Gestapo Gay modifique nuestras legislaciones y valores culturales. ¡Eso es injerencia ideológica expresamente prohibida en la Carta de Naciones Unidas!
PD2. ¿Pudiste seguir la charla con Richard Cohen? Es muy brillante. Espero que la hayas disfrutado. Si no la viste, puedes verla aquí: https://www.youtube.com/watch?v=cSVBq_mTK4Q





mercoledì 25 gennaio 2017





STEPHANIE YOUNG
Sono diventata “amica” dei miei attacchi di panico, e ho ripreso il controllo sulla mia vita


La mia psiche ha ricevuto ben tre epifanie, che hanno cambiato le regole del gioco


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Gelsomino Del Guercio
Trump blocca i fondi per Planned Parenthood e rilancia i contributi per pro-life e maternità



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Histórias com Valor
Medici scioccati quando 10 giorni dopo l’aborto sentono un cuore battere


Emorragia, farmaci abortivi, alcool: niente è stato più forte della vita


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Brian Kranick
So che nella confessione incontriamo Cristo, ma non mi aspettavo QUESTO!


Ho portato nel sacramento un pesante fardello, e allora Gesù ha reso la sua presenza forte e chiara


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Catholic Link
5 film candidati agli Oscar 2017 che potrebbero interessare ai cattolici




Cecilia
La tradizione cattolica incontra il gospel


L'artista Edwin Fawcett propone un'accoppiata inaspettata, …
 





Radio Vaticana
Papa Francesco: fede è non porre condizioni a Dio


Così il Santo Padre durante l'udienza di oggi in Aula Paolo VI





Philip Kosloski
7 citazioni pro-vita da persone che non avremmo mai immaginato


Atei, agnostici e persone di tutte le religioni che riconoscono la sacralità della vita





Gelsomino Del Guercio
Pene aggravate per i preti pedofili


La Cassazione punisce duramente le molestie di un parroco per un massaggio ad un bambino





Julio de la Vega-Hazas
Perché le “stazioni” del Rosario si chiamano “misteri”?


I dettagli di una preghiera potente





Andrea Tornielli
Il Gran Maestro dell’Ordine di Malta si dimette


L'annuncio a sorpresa: Matthew Festing lascia la guida dei Cavalieri dopo le tensioni con la Santa Sede





Gelsomino Del Guercio
La richiesta dei preti tedeschi di abolire il celibato? Non è una novità


Il tema è al centro dell'agenda di Papa Francesco. I casi dei viri probati, dei cattolici di rito orientale e degli ex …





Silvia Lucchetti
Non c’è Pasqua senza Quaresima


Un libro sul senso della Quaresima ci accompagna alla riscoperta delle fondamenta della nostra fede





Gelsomino Del Guercio
Attenti alla bufala della donazione di Papa Francesco ai terremotati


E ora spunta il "vaccino" per difendersi dalle notizie false (e satiriche) che spopolano sui social





padre Carlos Padilla
La debolezza che ci dà tanto fastidio potrebbe essere il nostro tesoro


Spesso sperimento la mia fragilità...





don Fabio Bartoli
Lettera di Flannery O’Connor ad uno studente universitario che ha perso la fede






Ramón Antonio Pérez
Ha pregato la Divina Pastora ed è rimasta incinta


L'ovaio sinistro non funzionava e il destro ovulava in modo irregolare, ma oggi Maryrube Briceño ha un figlio





Comunità Shalom
Perché bisogna curare le proprie ferite interiori?


Abbiamo bisogno di essere guidati da Dio e non dai nostri traumi, angosce e ferite





Pildorasdefe.net
Quando senti che ti mancano le forze, recita questa preghiera


“Non lasciare che il mio animo si abbatta”




«Gli ingenui non sapevano che era impossibile, per questo lo fecero»





lorenzo Ci manca poco per raggiungere le 100.000 firme! Una volta raggiunto questo obiettivo potremo stampare e portare al Ministro dell'Istruzione le nostre firme!

lorenzo, puoi aiutarci con un contributo extra che ci permetta di divulgare la petizione contro Faf'afine e portare le firme al Ministero?

Se puoi, aiutaci ora!

AIUTACI ORA


Seleziona il pulsante per sostenerci in questa battaglia contro la colonizzazione ideologica nelle scuole!


lorenzo:

Grazie! Io e te possiamo cambiare il mondo!

Grazie alla tua firma, la petizione contro "Fa'afafine - Mi chiamo Alex e sono un dinosauro" ha permesso che il tema divenisse centrale nella discussione in tutto il Paese: basta con la colonizzazione ideologica nelle scuole.

Abbiamo raggiunto un ottimo risultato in pochi giorni, ma abbiamo bisogno di uno sforzo in più per centrare l'obiettivo: obbligare il Ministro a risponderci!

lorenzo, puoi aiutarci con un contributo extra che ci permetta di divulgare la petizione contro Faf'afine e portare le firme al Ministero?

Alcune regioni, Veneto e Lombardia, hanno preso una posizione ufficiale in nostro favore, contro la colonizzazione ideologica nelle scuole. La stampa, locale e nazionale, i media e le radio, hanno cominciato a parlare e discutere di questo spettacolo. Alcuni teatri hanno annullato le serate, molti insegnanti hanno disdetto o rifiutato la partecipazione allo spettacolo delle proprie classi.

lorenzo, puoi aiutarci con un contributo extra che ci permetta di divulgare la petizione contro Faf'afine e portare le firme al Ministero?

Grazie alla tua firma abbiamo reso questo spettacolo un tema di rilevanza nazionale!

Tutto questo è stato possibile grazie a te, che hai firmato e che sostieni le attività di CitizenGO!

Abbiamo visto che è possibile ottenere risultati, ma siamo consapevoli che dobbiamo fare sempre di più!

Grazie per tutto quello che hai fatto, e per tutto quello che continuerai a fare!

Insieme possiamo!

Un carissimo saluto,

Filippo Savarese e tutta la squadra di CitizenGO Italia

P.S.: Se poui, aiutaci con a portare avanti la nostra campagna contro il gender nelle scuole. Puoi donare con carta di credito (https://donate.citizengo.org/it/) o con PayPal (https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&item_name=Citizengo it&hosted_button_id=WMD8NFT9WKSZY&lc=it).
 








Corrispondenza romana n. 1475 del 25 gennaio 2017


Il Papa e l’Ordine di Malta: una vittoria di Pirro?


(di Roberto de Mattei) Le dimissioni del Gran Maestro dell’Ordine di Malta Matthew Festing, imposte il 23 gennaio da Francesco, rischiano di essere per quest’ultimo una vittoria di Pirro. Papa Bergoglio ha infatti ottenuto ciò che voleva, ma ha dovuto usare la forza, facendo violenza sia al diritto che al buon senso. E ciò è destinato ad avere pesanti conseguenze non solo all’interno dell’Ordine di Malta, ma tra i cattolici del mondo inter…[ leggi tutto ]



Donald Trump inverte la rotta su aborto e gay


(di Lupo Glori) Il 20 gennaio 2017 Donald Trump, nel corso di una solenne cerimonia a Capitol Hill, ha giurato come quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti, recitando la classica formula di rito sulla Bibbia, davanti ad oltre un milione di persone. (altro…) Donald Trump inverte la rotta su aborto e gay was last modified: gennaio 25th, 2017 by redazione…[ leggi tutto ]



Un vescovo modello: san Francesco di Sales


(di Cristina Siccardi) Al grottesco funerale del novantenne monsignor Jaume Camprodon i Rovira, Vescovo di Girona (nei pressi di Barcellona) dal 1973 al 2001, non c’era il suo corpo nella bara e la cripta, predisposta nella cattedrale per accogliere le spoglie dei vescovi titolari, è rimasta chiusa. La salma, infatti, per volontà testamentaria del monsignore stesso, è stata donata “per gratitudine” (i medici lo avevano salvato da un infarto alcuni anni fa) …[ leggi tutto ]







Notizie brevi

25/01/2017
La Marcia per la Vita scuote Parigi

21/01/2017
Critica l'”Amoris Laetitia”, prete sospeso a divinis

21/01/2017
Convegno a Parigi su I pionieri della Tradizione

13/01/2017
Pro eugenetica e sterilizzazione forzata, è ospite in Vaticano



Notizie dalla rete

24/01/2017
Ferrara. Mons.Negri « In queste ore ho perduto la pace» Hanno rubato il Signore! Sante Messe e Processione di Riparazione

22/01/2017
Riflessioni in risposta ad Alessandro Gnocchi

20/01/2017
I tedeschi ammettono: AMORIS LAETITIA ha provocato uno scisma di fatto. Il Papa deve chiarire.

18/01/2017
Ospite di Bergoglio il teorico che inventò la dottrina suicida di non fare più bimbi

16/01/2017
Bologna: incontro su fede e omosessualità presso la Parrocchia San Ruffillo

16/01/2017
“Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

11/01/2017
Dichiarazione del Gran Magistero

11/01/2017
Dall’idea della moneta unica europea (Sme/Euro) al debito pubblico italiano. Come abbiamo ceduto la nostra sovranità



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Time is Now to Decide Fate of Judea and Samaria; Anti-Trump Women’s March Attacked Israel, Silent on Saudi Arabia; We Want Israel in ALL of Africa!





Obama Quietly Gave Palestinians $221m Before Leaving Office







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Hamas to Trump: Moving Embassy to Jerusalem Would ‘add Fuel to the Fire’









Togo to Israel: We Want You in ALL of Africa






WATCH: Palestinian State A ‘Failed Idea of Yesterday, Not the Future’






Israeli Who Fought ISIS Tried for Murder in Enemy State






WATCH: Inauguration Rabbi Confirms Complete Realignment on Israel





Residents of Amona Prepare to Fight for Their Homes









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